Teatro Verdi di Maniago
26, 28 e 30 maggio 2010, ore 21

Dieci anni sono un traguardo importante, soprattutto se facendo gli inevitabili bilanci qualche elemento di soddisfazione lo si trova. Non solo per gli oltre diecimila spettatori che hanno seguito la rassegna arrivando da ogni parte d’Italia e dall’estero, o perché negli oltre quaranta concerti proposti dieci di questi erano anteprime assolute e nove i progetti esclusivi prodotti dal festival. Ma, soprattutto, perché a Vocalia, il pubblico lo sa, si scopre sempre qualcosa di nuovo. Ed è con questo spirito, quindi, che arriviamo alla decima edizione, segnati sempre dal gusto per la curiosità, per la buona musica, per le esperienze insolite e per la qualità. L’occasione è anche una festa e così abbiamo voluto fare qualche regalo, al pubblico più affezionato principalmente, cercando di portare al Teatro Verdi di Maniago artisti che rendano prestigiosa e unica la “festa del festival”. L’edizione del decimo anniversario si gioca quindi tutta sul pregio, a cominciare da quello nobile della regina indiscussa della canzone italiana, Patty Pravo, ospite per la serata di chiusura del festival, sabato 29 maggio. Icona indiscussa della rottura con gli schemi per generazioni di appassionati, protagonista sempre lontana dagli stereotipi, prima degli altri, ha interpretato con la sua vita, prima ancora che con la sua musica, un’Italia diversa, nuova, diventando il simbolo dell’insolito dal momento della sua comparsa sulla scena musicale e cambiando per sempre il modo di fare musica. A Maniago proporrà una selezione dei brani più conosciuti del suo repertorio con una formazione interamente in acustico, un gioiello e un regalo per il pubblico di Vocalia. Altra gemma di prestigio è l’ospite internazionale di venerdì 28 maggio. La scena che anticipa Patty Pravo sarà occupata da un genio della musica: Arto Lindsay, newyorkese e brasiliano, artista eclettico che coniuga due mondi musicali spingendo la sua musica avanti di decenni rispetto al resto. Creativo videomaker, artista concettuale, il suo nome è legato alle avanguardie pop giocando sul filo del limite fra sonorità e rumore, due elementi apparentemente antitetici ma che nella sua musica si fondono aprendo scenari inconsueti. Arto Lindsay arriva al festival con una formazione di selezionatissimi artisti newyorkesi in un concerto che è un’esclusiva nazionale. In questo percorso a ritroso arriviamo all’inizio della festa, mercoledì 26 maggio, all’omaggio a Joe Zawinul di U.T. Gandhi & Vertical Invaders. Quello di Joe Zawinul fu forse uno dei concerti più appassionati dell’intera rassegna, sicuramente il più significativo. Nel 2004, era l’edizione “Percussiva”, Zawinul chiudeva a Maniago una carriera mondiale per ritirarsi definitivamente al Birdland, il locale che stava aprendo a Vienna, sua città natale. Chi era al festival, quella sera, ha assistito a un concerto di una generosità commovente, sensazioni di una forza travolgente, rese ancora più intense dalla sua scomparsa l’11 settembre del 2007. Joe Zawinul sarà festeggiato e ricordato a Vocalia da una formazione di musicisti guidati da U.T. Gandhi, il polipercussionista friulano che più di ogni altro ha legato la sua nascita musicale e la sua carriera all’indimenticabile fondatore dei Weather Report.


Gabriele Giuga


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